Si chiama SdL Intercategoriale (Sindacato dei Lavoratori Intercategoriale) la nuova organizzazione sindacale che si è costituita dall’unificazione di Sincobas, Sult e Salc il 14 gennaio 2007. L’unificazione di due sigle storiche, una novità nella frammentata galassia del sindacalismo di base.
SdL non è un cappello messo su cose che restano diverse e non è neanche una confederazione - la classica struttura basata su organizzazioni di categoria, così come storicamente sono organizzati i sindacati in Italia -, e “intercategoriale” non è un aggettivo ma rappresenta, anche con la scelta organizzativa, la necessità di ricomposizione del mondo del lavoro e del non lavoro: disoccupati e precari, nativi e migranti, tutti protagonisti della costruzione di un sindacato di tipo nuovo, basato sulla partecipazione superando la frammentazione dei lavoratori in categorie e sottocategorie.
L’unità è praticata dal basso, su base territoriale. Tutti i lavoratori e le lavoratrici possono iscriversi liberamente e singolarmente, qualsiasi sia l'attività ed in qualunque parte d'Italia lavorino. Nei luoghi di lavoro SdL Intercategoriale è strutturato - operando per l'autorganizzazione dei lavoratori - soprattutto attraverso la costruzione delle rappresentanze sindacali unitarie elettive, cui sono devoluti tutti i poteri contrattuali.
La nuova organizzazione, già oggi, conta circa 60.000 iscritti, con significative presenze nell’industria, nel pubblico impiego, nei trasporti enei servizi.
Un progetto sindacale alternativo, una sfida che carica la nuova formazione di grossa responsabilità. “Sindacato dei lavoratori” infatti è un nome impegnativo, ma è anche un modo naturale per esprimere un concetto semplice: il sindacato è per definizione dei lavoratori. Il nome è venuto da sé per un percorso che abbia un respiro più ampio di quello che le singole esperienze delle tre organizzazioni sindacali hanno avuto sino ad oggi.
Rappresentare le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici e tutelarne i diritti a partire dai luoghi di lavoro, ma anche impiegando strumenti di coinvolgimento che partano dal territorio e dalle esigenze di larghe fasce di lavoratori, cittadini e strati popolari attualmente non rappresentati.
Salario, pensioni, lotta alla precarietà e alle privatizzazioni, orario e organizzazione del lavoro, sicurezza e salute, democrazia sindacale e diritto di sciopero, lotta contro le discriminazioni sono tra i temi principali che vedono il sindacato impegnato quotidianamente nelle fabbriche, negli uffici e nei quartieri. E con le lavoratrici e i lavoratori SdL Intercategoriale partecipa alle mobilitazioni internazionali contro la guerra e il neoliberismo, operando in rete con altre associazioni - a livello nazionale, europeo ed internazionale nei Forum sociali, ma anche con microprogetti in tante parti del mondo - per i diritti e l’autorganizzazione dei migranti, contro la precarietà e la disoccupazione, per i beni comuni e i servizi pubblici, per la pace e il disarmo.
febbraio 2007
ATTO COSTITUTIVO |